Un bel libro da sfogliare con attenzione!
Carmine De Angelis; Antonio Scoppettuolo
“La ragione economica tra etica e norma”
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Economia di produzione e finanza hanno plasmato
il volto del capitalismo contemporaneo.
Quali sono, però, le implicazioni etiche dell’impresa
economica? E quale rapporto c’è tra sviluppo del capitalismo,
diritti e persona?
A queste domande cerca di rispondere con rigore scientifico il libro
di Carmine De Angelis e Antonio Scoppettuolo “La ragione
economica tra etica e norma”, Rubbettino 2006.
Il testo si dipana attraverso due percorsi convergenti : la responsabilità
etica dell’impresa e la normazione della responsabilità
sociale. La prima riflessione (Scoppettuolo) analizza attraverso gli
strumenti della filosofia sociale il concetto etico di responsabilità
alla luce della relazione tra Stato-mercato e imprenditore –
stakeholder. L’analisi della prospettiva capitalista viene condotta
strizzando l’occhio al grande studioso Michael Novak, che riconoscendo
alla famiglia un ruolo economico di grande rilevanza, prospetta la
costruzione di un nuovo sistema di capitalismo democratico frutto
dell’«armonizzazione di tre sistemi: il politico, l’economico
e l’etico».
Nella seconda parte (De Angelis) introduce il lettore nel campo della
corporate governance, partendo dalla sua definizione più semplice
e cioè quella di «complesso di vincoli che condizionano
l’allocazione all’interno di una struttura societaria
degli utili generati da un’impresa». Essa si rappresenta
giuridicamente come obbligo societario fondato sul rapporto tra azionisti
e management «la maggior parte degli azionisti raramente pretende
di capire qualcosa degli affari della società, non se ne cura
minimamente ma si accontenta di ricevere il dividendo». Una
retta conduzione degli affari, invece, non può fare a meno
di un sano rapporto tra le parti, ispirato alla correttezza e all’informazione
trasparente e soprattutto alla partecipazione decisionale. In questo
senso, etica e norma si realizzano come un binomio essenziale per
la ragione economica giacché vengono ad essere i poli di un
unico pianeta. |